Nell’ormai famigerato decreto “Mille Proroghe” del governo nazionale 5 Stelle e Lega non vi è soltanto stata la sospensione dei fondi del Bando Periferie: alla Regione Sicilia è stata infatti riservata un’altra amara sorpresa. Nel “Mille Proroghe” infatti non vi è traccia di una norma attesa dal governo Musumeci che avrebbe consentito di pagare in 30 anni un disavanzo di circa 2 miliardi di euro. Dunque, è in vigore l’attuale norma, secondo cui, invece, tale disavanzo lo si paga in 3 anni. Pertanto, la Regione Sicilia, anziché pagare i preventivati 70 milioni in 30 anni, pagherà 700 milioni di euro all’anno in 3 anni. E per iniziare a pagare i primi 700 è necessaria ovviamente una manovra finanziaria per reperire le risorse. L’assessore regionale alle Finanze, Gaetano Armao, commenta: “Abbiamo fatto ricorso alla Corte dei Conti di Roma. Si tratta di una cifra in nessun modo a noi ascrivibile che però ci vincola a scelte pesanti, per questo ho parlato con esponenti del governo trovando ampia disponibilità. La cifra di due miliardi è stata scritta dalle sezioni riunite della Corte dei Conti siciliana, che nell’ultimo giudizio di parifica hanno calcolato un disavanzo complessivo da recuperare nel 2017 dell’ammontare di 2.145 milioni di euro. Ed è una cifra che impone alla Regione una manovra correttiva per coprire il disavanzo entro i prossimi tre anni”.

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