Dal 2001 ad oggi troppe cose sono avvenute nel mondo dei rifiuti della Sicilia. Storie di sprechi a nove zeri rimaste nell’ombra. Questa Commissione parlamentare nazionale – della quale fa parte il senatore siciliano grillino, Fabrizio Trentacoste – ha finalmente l’opportunità non solo di far venire fuori vicende oscure, ma anche di dare ‘lavoro’ alla Corte dei Conti e di aiutare i cittadini siciliani a rivalersi con opportune class action

C’è una notizia che potrebbe risultare veramente importante per la Sicilia, perché potrebbe finalmente fare luce sulle distorsioni che si sono verificate nel corso degli ultimi anni nella nostra Isola in materia di gestione dei rifiuti. Parliamo della nomina del senatore siciliano del Movimento 5 Stelle, Fabrizio Trentacoste, eletto componente della Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.

Non che non siano mancate le inchieste da parte della magistratura sulla gestione dei rifiuti. E’ mancata, invece, una visione d’insieme per capire, ad esempio, perché certi fatti censurati in alcuni casi sono invece passati i cavalleria i altri casi.

L’esistenza di questa Commissione parlamentare e la nomina del senatore siciliano è importante perché Trentacoste, prima di essere eletto, è stato molto attivo con il circolo ennese di Legambiente e con il meetup di Enna, molto sensibile ai temi ambientali.

In particolare – si legge in comunicato – in questi anni il senatore si è interessato alla discarica di Cozzo Vuturo e alla sua gestione, alle vicende della miniera di Pasquasia, entrambi siti nel territorio comunale di Enna e, recentemente, alle procedure autorizzative della discarica di Agira (EN)”.

“Insieme ai deputati e ai senatori che comporranno la Commissione d’inchiesta – spiega Trentacoste – ci occuperemo di indagare sull’intero ciclo dei rifiuti e sulla gestione di questi da parte degli Enti locali e del ruolo dei privati. Verificheremo, inoltre, lo stato di attuazione della legge 68 del 2015 sui delitti ambientali, assicurando una maggiore presenza dello Stato”.

“Si tratta di un duro compito – conclude il senatore – l’Italia e la Sicilia tutta hanno subito gravi speculazioni, la raccolta differenziata è, in molte parti del Paese, inesistente o poco efficace, innumerevoli sono i casi di corruzione e infiltrazioni mafiose al vaglio della magistratura. La nostra terra è martoriata da una pessima gestione della ‘munnìzza’: è arrivato il tempo di combattere seriamente i crimini che ne sono derivati, contro la salute dei cittadini e a discapito dell’Ambiente”.

Ed è arrivato anche il tempo di fare luce, in Sicilia, sulle tante, troppe anomalie che sono andate in scena nella nostra Isola in materia di rifiuti.

L’augurio è che la Commissione faccia luce sugli inghippi che hanno caratterizzato la gestione delle discariche della Sicilia, sia quelle private, sia quelle pubbliche.

L’augurio è che la Commissione accenda i riflettori, in particolare, sulla discarica di Motta sant’Anastasia, sulla discarica di Siculiana, sulla discarica di Lentini e sulla discarica di Bellolampo a Palermo.

L’augurio è che la Commissione faccia sulle sulla gestione della TARI a Palermo, tassa che aumenta sempre mentre, contestualmente, il servizio di raccolta rifiuti peggiora.

L’augurio è che la Commissione, partendo magari da Palermo, dia ai cittadini notizie sulla possibilità di difendersi da illegittimi aumenti della TARI, dando possibilmente indicazioni su possibili class action a tutela degli stessi cittadini penalizzati da amministrazioni pubbliche inefficienti.

A proposito di Palermo l’augurio è che la Commissione individui le responsabilità che stanno a monte del fallimento della raccolta differenziata dei rifiuti a Palermo.

L’augurio è che la Commissione faccia luce sui ‘buchi’ finanziari prodotti dagli ATO rifiuti: per esempio, sugli acquisti di beni effettuati dagli ATO rifiuti prima che venissero posti in liquidazione.

L’augurio è che la Commissione faccia luce sugli affidamenti milionari effettuati negli anni passati: soggetti privati che sono stati chiamati a gestire i rifiuti da Comuni senza il ricorso all’evidenza pubblica.

L’augurio è che la Commissione raccolga le testimonianze dell’ex assessore regionale con delega ai rifiuti, Nicolò Marino, protagonista di scontri politici con Confindustria Sicilia, negli anni in cui questa organizzazione era presieduta da Antonello Montante.

L’augurio è che la Commissione faccia luce sul miliardo di euro fatto sparire in Sicilia negli anni passati per realizzare infrastrutture legate al ciclo dei rifiuti rimaste in larga parte sulla carta.

L’augurio è che la Commissione faccia luce sul miliardo e 800 milioni di crediti che i ‘Signori dei rifiuti’ vantano verso gli ignari cittadini siciliani.

L’augurio è che vengano quantificati i soldi spesi dal 2001 ad oggi in Sicilia per realizzare depuratori che, in parte, non funzionano.

L’augurio, infine, è che questa Commissione faccia luce sulla presenza di eventuali amministratori comunali rimossi perché davano fastidio ai affaristi di rifiuti & discariche.

L’augurio è che di tutte queste storie venga resa edotta la Corte dei Conti, magistratura che in Sicilia ha dimostrato di non guardare in faccia nessuno.

Fonte inuovi vespri.it

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