A seguito dell’iscrizione nel registro dell’Anagrafe e dello Stato civile di Agrigento del figlio nato da una coppia omo-genitoriale da parte del sindaco, Calogero Firetto, interviene il comitato “Difendiamo i nostri figli della Sicilia”, che afferma: “Il sindaco, con un atto di prepotenza, ha scavalcato il legittimo operato dell’ufficio di Stato Civile, trascrivendo illegittimamente all’Anagrafe comunale l’atto di nascita di un bambino concepito da una donna con la tecnica della fecondazione eterologa. In virtù di tale atto arbitrario del sindaco, la madre naturale del bambino e la di lei compagna hanno ottenuto di figurare nei registri anagrafici come genitori legittimi (madre-madre) del bambino. Il sindaco ha tradito non soltanto la legge, ma anche la verità, facendo dire al Comune di Agrigento, con un atto di prepotenza frutto della cosiddetta ‘ideologia del desiderio’, che un bambino può essere figlio di due madri ed essere privo di padre. Chiediamo al sindaco, quale ufficiale territoriale di Governo, di rispettare la legge e di non violarla. Con la sua amministrazione si occupi dei veri gravi problemi che interessano la comunità civile. Auspichiamo un intervento della Procura competente per territorio, per la violazione dell’ordine pubblico interno che la trascrizione dell’atto illegittimo, ha comportato”.

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