«Dopo le promesse da campagna elettorale, in cui gli attori recitarono a turno il copione delle politiche familiari, dell’inverno demografico e del quoziente familiare, dopo i plausi e i fiduciosi auspici di un certo mondo pro family forse un po’ ottimista o ingenuo o accomodante, arriva in finanziaria la solita doccia fredda a cui le famiglie sono ormai avvezze, un film già visto.
Ci avevano raccontato l’austerity, il deficit, lo spread e i mercati; adesso ci tocca però assistere ad un colossale stanziamento per un provvedimento che ha il sapore del voto di scambio in vista delle elezioni europee, a dimostrazione del fatto che tutto in realtà dipende dalla volontà politica.»
Prosegue il Coordinatore Nazionale Nicola Di Matteo «questo ci conferma e ci incoraggia nel nostro impegno politico, oggi più che mai necessario affinché le famiglie, illuse e tradite dai vecchi partiti, possano trovare nel Popolo della Famiglia un soggetto politico alternativo capace di rappresentarle».
Fu detto infatti “Renzi ci ricorderemo”, e anche questa volta le famiglie si ricorderanno.

Roma, 2 ottobre 2018

Il Popolo della Famiglia Roma
Ufficio Stampa

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