Senza strumenti finanziari dal prossimo 1 gennaio i precari non saranno più alle dipendenze del Comune di Milazzo e non per scelta dell’Amministrazione ma perché questo prevede la legge». A ribadirlo a chiare lettere è il sindaco Giovanni Formica che interviene sulla mancata approvazione dei vari strumenti finanziari, dopo aver letto la nota del consigliere Alessio Andaloro, esponente della Lega in consiglio comunale. Soo 170 i precari su una dotazione che supera di poco le 250 unità.

«Il consigliere Andaloro – afferma il sindaco – ha inquadrato correttamente il problema legato alla stabilizzazione dei precari. Questo significa che nel consiglio comunale di Milazzo c’è anche una opposizione seria e responsabile che si dimostra differente rispetto all’altra che non ha più come punto di riferimento l’interesse generale. L’ho detto e lo ribadisco: senza strumenti finanziari dal prossimo 1 gennaio i precari non saranno più alle dipendenze del Comune di Milazzo. Chiedo pertanto all’opposizione presente in Aula di non rinunciare al suo diritto/dovere di esaminare nel dettaglio i bilanci dell’Ente prima di approvarli, ma di prendere un impegno a riunire il consiglio comunale ogni giorno della settimana finché non avremo approvato tutti i documenti contabili mancanti.

Abbiamo – prosegue Formica – quasi tre mesi di tempo e credo che lavorando ogni giorno non avremo difficoltà a raggiungere l’obiettivo di restituire una condizione di normalità alla nostra città consentendo non solo l’assunzione dei precari, ma anche l’avvio dei lavori di adeguamento sismico della scuola media “Luigi Rizzo”, il consolidamento del costone roccioso del Castello, l’abbattimento delle barriere architettoniche in città, il rifacimento della facciata della chiesa di San Papino e molte altre attività già pronte a partire che attendono il passaggio formale dell’approvazione dei bilanci risalenti ad anni già chiusi. Se mancherà questa disponibilità vorrà dire che un “pezzo” di consiglio comunale ha scelto di tradire il mandato ricevuto e di voltare le spalle ai cittadini”

Per quanto riguarda il Comune di Milazzo come di tanti altri Comuni siciliani in dissesto finanziario il problema non è soltanto la mancata approvazione dei bilanci e del bilancio stabilmente riequilibrato.

Il vero dramma che non fa altro che alimentare una situazione di precariato pubblico siciliano negli Enti Locali siciliani in dissesto finanziario ancora più marcata rispetto a tutti gli altri Enti Locali è l’assenza di una norma regionale strutturale che interviene a regime in questi casi specifici che ad oggi interessano circa 2000 dipendenti pubblici precari siciliani.

Ovviamente questa norma fa parte dell’unica proposta legislativa organica sistemica e strutturale che intende affrontare seriamente il fenomeno del precariato pubblico siciliano.

Purtroppo è proprio la stessa Regione Siciliana con il Governo regionale in carica e l’Assemblea regionale siciliana che non solo non vogliono deliberatamente affrontare il fenomeno del precariato pubblico siciliano (basta vedere la legislazione regionale vigente in materia di contratti a termine per rendersene conto ) ma non lo vogliono neanche affrontare con misure legislative concrete strutturali sistemiche e definitive.

Aiello Gaetano

Fonte oggimilazzo.com

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