In occasione del riesame, da parte del preposto Tribunale del Riesame, delle ordinanze di custodia cautelare emesse nell’ambito dell’inchiesta antimafia nell’Agrigentino cosiddetta “Montagna”, i giudici del Riesame hanno annullato 28 delle 53 ordinanze sostenendo che il Gip, il Giudice per le indagini preliminari, nell’emettere le stesse ordinanze, avesse copiato e incollato le tesi della Procura richiedente astenendosi invece dalla obbligatoria valutazione giuridica nel merito. Contro tale decisione del Riesame, la Procura antimafia di Palermo ha presentato ricorso in Cassazione, e la Suprema Corte ha ritenuto infondate le ragioni addotte dal Riesame nell’annullare le 28 ordinanze, spiegando come e perché il Gip non si è appiattito sulle tesi della Procura di Palermo.

Rispondi