Cari Amici, finalmente, dopo vari miei annunzi di una “imminenza” ottimisticamente da me affermata nella mia impazienza, esce il libro C’era una volta Montecitorio.  L’ultimo mio libro. Che sarebbe azzardato pensare ve ne possano essere altri.
Per questo e per il fatto che è anche una “confessione” di come ho vissuto di momenti e situazioni anche drammatici della vita politica del nostro Paese, descrizioni del mio modo di vedere Istituzioni e Personaggi di una fase traumaticamente chiusa della sua storia, vorrei che oltre al mio piacere di scriverli abbiano, molti, tutti i miei Amici e non solo, quello (sono ottimista) di leggerlo. Credo, comunque, che per tutti leggerlo non sarà tempo sprecato e, consentendo o dissentendo rispetto ad un certo mio modo di vedere, certi miei comportamenti di allora e giudizi che ne faccio oggi, esso sarà utile a tutti non solo quale “pezzo” e “pezzetto” di Storia, ma anche quale strumento per meglio capire il presente. Per tutto ciò, magari con petulanza, torno a raccomandarvi di facilitare il compito e l’impresa non facile dell’ottimo Editore Bonfirraro, profittando della possibilità di ACQUISTO DIRETTO presso l’Editore del libro stesso a questa mail: bonfirraroeditore@gmail.com. Il prezzo del libro è di 16,90. Alcuni autorevoli Amici mi assicurano che vogliono redigere delle recensioni. Ve ne saranno da poter pubblicare anche sulla stampa locale. Non chiedo a nessuno un consenso di stima e, magari, di affetto. Vorrei che la lettura di queste mie pagine, di questa mia ultima fatica (che non è tanto fatica dello scrivere, ma di organizzare e mettere a punto tutto il resto) desse a tutti occasione di conoscenza di fatti e di meditazioni, anche fortemente critiche. Delle quali anticipatamente vi ringrazio e ringrazio tutti.
Cari saluti
                                                                                                                    Mauro Mellini

Cosa potremo leggere in ‘C’era una volta Montecitorio’?
Atmosfera, situazione, andazzi. E personaggi (ne sono evocati circa 120 tra quelli di grande rilievo ai “peones”, degli esponenti di partiti alle macchiette). E drammi e commedie. 
Il libro non pretende di essere un libro di storia, ma è storia e contiene anche notizie poco note e poco meditate.
Ecco la dedica:
Ai Colleghi Deputati che in quegli anni come me vissero quelle esperienze. Alla memoria di Quelli di Loro scomparsi e con fraterno invito ai vivi, tutti a non sottrarsi al ricordo ed all’orgoglio di quegli eventi cui al paragone, possono oggi esser fieri di aver avuto parte.

Mauro Mellini è un avvocato, un fine giurista ed editorialista, nonché  ex componente del Consiglio Superiore della Magistratura ed ex parlamentare nazionale, dal 1976 al 1992. Sino allo scoppio di Mani pulite Mellini è stato un testimone scomodo di quella che si è poi rivelata una vera e propria deriva giustizialista. Erano i tempi in cui si suonava la campana a morto di una politica che diventava totalmente succube del potere giudiziario. Secondo Mellini l’unica vera organizzazione partitica che riusciva allora a sopravvivere, a Tangentopoli ed a Mafiopoli, era quel  ‘Partito dei magistrati’ che è anche il titolo di un suo libro pubblicato nel 2011 dal coraggioso editore Bonfirraro di Barafranca, in provincia di Enna. Era dai tempi di Leonardo Sciascia che non si prendevano di petto certe questioni. Nessuna grande casa editrice in Italia s’è l’è sentita ad oggi di divulgare questo genere di preziosi punti di vista riguardo ad «una funzione dello Stato che si erge a partito e che come partito opera e si muove nella vita politica e sociale». Il bersaglio privilegiato di Mellini, ieri come oggi, è sempre stato quella  «giustizia deviata» che è uscita dal recinto delle sue funzioni e si è data al pascolo abusivo in terreni che non le competono.

 

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