La violenta ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Sicilia orientale e le stime dei danni: la Cia, la Confederazione italiana agricoltori, auspica l’istituzione di una cabina di regia unica e sollecita il taglio degli arbusti e delle canne presenti negli alvei dei fiumi, e che hanno provocato il devastante effetto tappo. Il presidente Cia Sicilia Orientale Giuseppe Di Silvestro e il direttore Graziano Scardino affermano: “Nelle campagne della Piana di Catania la notte tra giovedì e venerdì si sono abbattuti 25 centimetri di pioggia, provocando l’esondazione di quattro fiumi: il Gornalunga, Dittaino, Simeto e San Leonardo, che hanno gettato sui terreni fango e detriti, non riuscendo a far confluire le acque a mare. I danni, a produzioni e strutture, sono di parecchie centinaia di milioni di euro. Quasi tutti gli agrumeti e i campi di ortaggi sono andati distrutti. Anche i giovani impianti di agrumi sono stati sommersi dai detriti, sradicati e trascinati a valle, come impianti irrigui e recinzioni. È andata distrutta tutta la viabilità interaziendale di penetrazione all’interno delle aree rurali”.

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