Ieri il governo regionale ha approvato la Finanziaria dove era integrato l’emendamento dell’on. Giovanni Cafeo riguardante la gestione degli impianti idrici, fognari e di depurazioni di proprietà dei consorzi per le Aree di Sviluppo Industriale della Sicilia in liquidazione, esitato lo scorso 13 gennaio dalla giunta regionale. L’emendamento riguarda in particolare la possibilità per i commissari liquidatori di cedere in concessione d’uso gli impianti di acquedotto, fognatura e depurazione, oggi di proprietà dei consorzi ASI in liquidazione, alle società di scopo che attualmente ne hanno la gestione, fino al definitivo subentro dei competenti gestori unici e fatto salvo l’ammortamento degli investimenti; in mancanza di società di scopo, gli impianti potranno essere trasferiti in concessione d’uso ai comuni maggiori utilizzatori.

Adesso si attende adesso la pubblicazione in gazzetta ufficiale della Regione che la renderà norma. Questo consentirà di bloccare l’IRSAP che ha pubblicato ieri il bando di gara per la concessione del depuratore consortile di Priolo gestito dall’Ias sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (n. 7 Parte II e III del 15.02.2019) per l’affidamento della “Concessione pluriennale della gestione degli impianti di depurazione di Contrada Vecchie Saline territorio di Priolo Gargallo a servizio dei reflui provenienti dagli agglomerati industriali di Siracusa e gli agglomerati urbani di Melilli, Priolo e Siracusa” (zona nord). Il bando integrale è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europa n. S 031 del 13.02.2019.

L’affidamento della gestione dell’impianto, si legge nel bando, sarà per un periodo di 9 anni ed un importo totale di poco più di 120 milioni di euro. Interesserà il depuratore di Priolo al servizio delle attività di depurazione per i comuni di Priolo, Melilli, parte di Siracusa e il trattamento dei reflui provenienti dagli stabilimenti del polo industriale di Priolo, Melilli ed Augusta.

Intanto ha suscitato clamore nell’ambiente industriale la vicenda riguardante l’avviso di garanzia all’ex direttore dell’IAS, ing. Donato Infantino. Dopo il blitz di mercoledì scorso degli uomini delle Fiamme gialle di Siracusa, Nictas e Arpa che hanno acquisito documentazione da accludere ai fascicoli d’indagine già aperti con l’ipotesi di inquinamento ambientale e i possibili sviluppi sulle eventuali responsabilità. La Procura di Siracusa ha spiccato un avviso di garanzia, per adesso, solo all’ex direttore dell’Ias.

Sarebbe escluso dall’inchiesta, a quanto pare, il vice direttore responsabile amministrativo Leonardo Mirandola, il cui ruolo sarebbe differente da quello specificatamente tecnico, semmai nelle indagini potrebbe rientrarci il ruolo del presidente. Quindi, l’amministrativo Leonardo Mirandola non sarebbe indagato.

Il pubblico ministero Davide Lucignani intende approfondire gli aspetti penali e il particolare rapporto con le industrie del polo petrolchimico. Una vicenda che si aggiunge alla maxi inchiesta della Procura sull’inquinamento in generale compreso il controllo dello smaltimento del percolato e dei fanghi prodotti e smaltiti fuori norma.

Fonte libertà Sicilia

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