La saga delle ‘Taorminate’ a colpi di twett. Le farneticazioni contro la magistratura di Carlo Taormina, avvocato di Antonello Montante. Non gli è bastato fare infliggere al suo assistito i primi 14 anni di reclusione, con tanto di accuse ai giudici di Caltanissetta, additati quali ‘zimbelli’ condizionati dalla mafia! Una enormità, un’aberrazione nei confronti di magistrati che sono stati peraltro minacciati di morte dal Montante, da come emerge dalle intercettazioni relative all’inchiesta che ha portato alla severa condanna di Montante e della sua rete di spioni di Stato. Magistrati ed organi inquirenti che sono stati anche oggetto di lettere minatorie, con annessi proiettili, recapitate nel corso del processo al ‘Sistema Montante’ . Magistrati minacciati, sempre dal Montante, di diventare bersaglio di sue dichiarazioni a sfondo ritorsivo e ricattatorio, da come emerge nell’istanza di remissione del processo ad altra sede, da lui presentata, ma non accolta dalla Corte di Cassazione.

Insomma l’avvocato Taormina continua ad arrampicarsi sugli specchi, sparando nel mucchio e, soprattutto, sparando minchiate a raffica!

Piuttosto vada a verificare cosa ha prodotto il ‘Sistema Montante’ in Sicilia, grazie al suo famigerato e terribile assistito. Centinaia di ingiuste interdittive antimafia, ai danni delle imprese che non cedevano ai suoi dktat! Imprese spogliate dei loro patrimoni, il più delle volte confiscati ingiustamente e gestite col ‘sistema Saguto’ che fa il paio col ‘sistema Montante’. Imprese irrimediabilmente danneggiate, ma anche comuni, ingiustamente sciolti per mafia. Tutti quanti vittime del potere deviato di un antistato che si è fatto Stato!

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