Appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ed al vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, David Ermini, per far luce sul ‘Sistema Montante’, relativamente al coinvolgimento dei 10 magistrati di cui si è occupata la Procura della Repubblica di Catania.

Nel mio libro che si intitola, non a caso, ‘Il sistema Montante’, in appendice riporto gli atti relativi ai comportamenti, ritenuti ‘discutibili’, ma non penalmente rilevanti, dei 10 magistrati in questione, dei quali avrebbe dovuto occuparsi, sin dal 2016, il Consiglio Superiore della Magistratura per adottare eventuali provvedimenti disciplinari.

In modo particolare, in Sicilia, vogliamo capire se nel corso, per lo meno degli ultimi 15 anni, siamo stati indagati e processati tutti quanti da magistrati al di sopra di ogni sospetto o collusi e conniventi con una presunta associazione a delinquere, probabilmente di stampo mafioso.

Vogliamo capire, soprattutto, se ciò che sta emergendo di clamoroso, inquietante ed allarmante, per la nostra stessa democrazia, che qualche giornale ha definito la ‘Tangentopoli dei magistrati‘, considerato che investe, tra l’altro, direttamente l’Organo di Autogoverno dei Magistrati, di cui già 4 componenti si sono autosospesi, riguarda anche alcuni magistrati siciliani, visto che le presunte compravendite di sentenze, di cui parlano coloro che hanno fatto emergere questi vergognosi ed ignobili reati, con dovizia di prove e documentazioni, sono due avvocati siciliani.

Neanche il mio concittadino Leonardo Sciascia, nel suo famoso giallo ‘Il contesto’, si era spinto così tanto in avanti, nel descrivere ciò che sta avvenendo oggi, ma che stava probabilmente avvenendo in Italia anche negli anni Settanta, in tempi in cui, ahimè anche allora, l’amministrazione della giustizia era affidata a giudici corrotti, che si scannavano tra di loro, nel vero senso della parola, grosso modo come sta avvenendo in questi giorni.

Nel mio libro, ‘Il sistema Montante”, la terribile situazione che riguarda i magistrati siciliani coinvolti con Montante, già condannato a 14 di reclusione per associazione a delinquere, corruzione e spionaggio ed ancora sotto inchiesta per mafia, emerge prepotentemente.

Si tratta adesso di capire se, anche in Sicilia, i processi sono stati pilotati e molte condanne inflitte ingiustamente, in cambio di favori, incarichi, promozioni ed altri benefit, elargiti ad alcuni magistrati. Esattamente come è avvenuto, presumibilmente, col caso Palamara ed in altri numerosi casi che si sono verificati in giro per l’Italia.

Scusi se è poco, caro Presidente della Repubblica, nonché presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, e caro vice presidente dello stesso organo, il cosiddetto CSM, oggi dilaniato come non mai, da faide e lotte per bande, i cui banditi sono probabilmente ancora tutti quanti in servizio dentro la magistratura!

La situazione è davvero inquietante, terribile e sconvolgente!

Vi prego, presidente Mattarella e vice presidente del CSM, Ermini, dite qualcosa, fate qualcosa! Ne va di mezzo non tanto e non solo la credibilità della Magistratura, ma l’esistenza di un minimo di giustizia, a favore dei comuni mortali, e la sopravvivenza della nostra stessa democrazia.

Aspettiamo una Vostra risposta per ritrovare un po’ di fiducia nelle Istituzioni.

Altrimenti è finita per sempre!

Salvatore Petrotto

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