La sindaca di Torino, Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle, è indagata per concorso in peculato. Lo ha detto la stessa Appendino in un post su Facebook, in cui ha raccontato di aver ricevuto un avviso di garanzia. La storia si riferisce a una consulenza da 5.000 euro lordi che la Fondazione per il Libro di Torino – che organizza il Salone del Libro, la più importante manifestazione per l’editoria italiana – affidò al suo ex capo ufficio stampa, Luca Pasquaretta, successivamente indagato per estorsione, traffico di influenze illecite e turbativa d’asta, e accusato di aver minacciato proprio Appendino.

Appendino scrive di essere stata contraria a questa consulenza, che poi non fu svolta da Pasquaretta e che per questo ha portato all’accusa di peculato. «Nel mio caso», scrive Appendino, «si ipotizza il “concorso” nello stesso reato poiché, secondo i pm, la consulenza sarebbe stata affidata e pagata, cito testualmente, con il mio “accordo”».

Chiara Appendino : Per trasparenza nei confronti dei cittadini vorrei rendere noto che ho ricevuto un avviso di garanzia con riferimento alle indagini per la consulenza affidata dalla Fondazione per il Libro al mio ex capo ufficio stampa per un valore di 5000€ lordi e che lui già restituì a suo tempo. 

Fonte : Il Post

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