Gli incendi in Sicilia danno i primi verdetti e questa volta oltre agli ettar idi macchia mediterranea che sta avvolgendo il territorio siciliano, a pagarne le conseguenze sono anche alcune auto di un’area di Noto. Ben 38 auto sono bruciate in una casa vacanza, mezzi di turisti e bagnanti che scappavano da tutti i lati per rifugiarsi in posto più sicuro. Sono stati assaliti da questa folate di fuoco e, due persone sono state soccorse dal 118 per un malore.
Sulle cause dell’incendio indagano i carabinieri di Noto in una tranquilla domenica che in un attimo si è trasformato in un incubo – “Eppure era stato chiesto più volte di pulire la zona dalle sterpaglie. Una tragedia annunciata proprio per la pericolosità di questo parcheggio non autorizzato e non ho messo in sicurezza le macchine sono troppo vicine alle case e noi abbiamo scritto svariati esposti Presentati al Comune di Noto” – dice il proprietario della casa vacanze del posto.
complice di alte temperature di questi giorni roghi sono divampati un po’ in tutta l’isola fiamme sono state domate sulla statale Floridia Siracusa e a Leonforte nel ennese centinaia le richieste di intervento ai vigili del fuoco che però denunciano di essere sotto organico e di avere pochi mezzi così come stagionali del Corpo Forestale che tra i tanti problemi reclamano attualmente, una mancata disorganizzazione anche per quanto riguarda l’orario di lavoro non concordato con i sindacati.
Stessi problemi degli anni passati e mala organizzazione che si presenta puntualmente sempre nel momento in cui tutto dovrebbe essere a pieno regime e ben oleato. Sistematicamente i lavoratori forestali presentano il conto ad un governo sordo e negligente che, rimane estraneo a qualsiasi forma di sensibilità e nel pieno rispetto dell’ambiente. Inutili i vari tentativi degli addetti ai lavori che trainano speranze che rardano ad arrivare e con colpe che si scaricano da uffici a uffici e competenze che nessuno rispetta, andando a nascondersi al solo dio denaro che manca per la prevenzione,mezzi,uomini e quant’altro ma, non per tutto ciò che circola attorno al sistema !

Antonio David

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