Il fenomeno dell’Inquisizione va esaminato sotto gli aspetti della tutela dei diritti, del costume e della religione.

i tribunali speciali sono tipici della dittature e dei regimi autoritari.

Questo sistema conserva anche il processo indiziario, tipico dei processi inquisitori, perché non guarda alle prove ma è ispirato dal sospetto.

NESSUNA FORMA DI DIFESA E’ AMMESSA PER I SOSPETTATI INQUISITI,tranne che partecipare al processo.

Nel processo inquisitorio il giudice decide autoritariamente le indagini da seguire, i testimoni da sentire e le prove di cui avvalersi.

Un difensore poteva assumere la difesa solo se autorizzato dal giudice, se prendeva le difese dell’eretico poteva anche essere accusato di favoreggiamento.

L’imputato era torturato ed era chiamato reo, aveva in testa il cappello dei pazzi. La tortura cessava solo con la confessione, con la quale, comunque, le streghe finivano sempre sul rogo.

Chi confessava sotto tortura (spesso innocente)era condannato, per lunghi anni, a pene detentive o, se personaggi importanti come Galileo, al domicilio coatto.

SUBIVANO TUTTI UGUALMENTE L’ESPROPRIO DEI BENI;

chi moriva sotto tortura, finiva ugualmente bruciato, non si voleva che le ossa dei condannati fossero oggetto di venerazione da parte dei viventi.

Le entrate dell’Inquisizione provenivano dalle proprietà confiscate, perciò essa operò per rendere duratura l’istituzione.

I BAMBINI SOTTO I 15 ANNI VENIVANO TOLTI AI GENITORI ERETICI E VENIVANO ASSEGNATI A FAMIGLIE DI FIDUCIA DICHIARATE CATTOLICHE .

AI GENITORI ERETICI,TOLTE LE PROPRIETA’ E I FIGLI NON RESTAVA NULLA.

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