Evade dai domiciliari di Milano „Emilio Fede abbandona il domicilio di Milano: arrestato per evasione“

Il giornalista non poteva lasciare la sua abitazione

Ancora guai per l’ex giornalista di Mediaset Emilio Fede. L’ex conduttore del Tg4, infatti, secondo quanto riportato diverse fonti tra cui il Roma, sarebbe stato arrestato per evasione mentre stava cenando con la moglie in un ristorante del lungomare di via Partenope a Napoli.

Il cronista stava festeggiando il suo 89esimo compleanno. E’ stato fermato da sei carabinieri in borghese piombati nel locale. I militari hanno avvicinato l’89enne notificandogli il provvedimento del magistrato di Milano, e l’hanno invitato a rientrare subito in albergo, dove si trova ora agli arresti domiciliari.

Al giornalista è stato intimato di non lasciare la struttura fino alla decisione del magistrato di sorveglianza che dovrebbe arrivare in mattinata. Fede è accusato di evasione dagli arresti domiciliari perché ha lasciato la sua abitazione di Milano, dove, dopo aver scontato sette mesi, doveva completare la pena con 4 anni di servizi sociali. Fede, condannato in via definitiva a 4 anni e 7 mesi nell’ambito del processo Ruby Bis, ha scontato 7 mesi di arresti domiciliari e deve completare la pena con 4 anni di servizi sociali, ma sarebbe partito da Milano in direzione Napoli senza attendere l’autorizzazione del giudice del tribunale di sorveglianza milanese. A novembre, poi, una brutta caduta l’aveva fatto ricoverare al San Raffaele.

In carcere “sarebbe stata un’enorme sofferenza”

Qualche mese fa, infatti, era stato deciso che avrebbe dovuto scontare la pena in “detenzione domiciliare”. Il carcere, secondo i suoi avvocati, “gli avrebbe provocato enorme sofferenza”. Fede è stato condannato ad aprile in via definitiva a 4 anni e 7 mesi per il caso Ruby bis. I giudici osservano che l’ex direttore del Tg4, per il quale era già stato sospeso l’ordine di carcerazione, ha “88 anni”, soffre di “alcune patologie” e il carcere “andrebbe contro il senso di umanità”.

Le cene “eleganti”

L’11 aprile scorso, la Cassazione aveva reso definitiva la condanna per l’ex direttore del Tg 4, insieme a quella a due anni e dieci mesi per l’ex consigliera regionale lombarda Nicole Minetti, accusati di favoreggiamento della prostituzione per le “cene eleganti” nella villa di Silvio Berlusconi ad Arcore. Ma già il giorno dopo, la procura generale si era espressa a favore dei domiciliari, accogliendo l’istanza di differimento della pena presentata dal suo legale.

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