ospedaleLa Corte dei Conti chiede all’Asp di Agrigento ulteriori documenti prima di decidere se condannare un medico licatese a risarcire oltre 300 mila euro alla famiglia di una donna morta nel reparto di Ortopedia dell’ospedale di Licata. Il medico A.T. di 71 anni ha prestato servizio quale dirigente medico dell’ASP di Agrigento –
U.O. di ortopedia del presidio ospedaliero S. Giacomo d’Altopasso .La Procura Regionale della Corte dei Conti ha citato il medico per farlo condannare a pagare 361.601,21 euro, somma in precedenza erogata a titolo di risarcimento del danno dall’ASP di Agrigento, in esecuzione della sentenza n. 1191/2016 del tribunale di Agrigento, in favore degli eredi della Sig.ra F.G. In particolar modo, la Procura Regionale ha contestato al Dottore una ipotesi di danno erariale indiretto collegato al risarcimento del danno derivante dal decesso della donna, avvenuto in data 15 luglio 2005 presso il reparto di rianimazione del P.O. S. Giacomo d’ Altopasso di Licata a seguito delle asserite erronee cure praticate dal medico. La Procura Regionale ha infatti ritenuto che il medico avrebbe determinato, con condotta gravemente colposa, il decesso della donna disponendo nei confronti di quest’ultima la
somministrazione di un test allergologico a “base di rocefin”. Il medico si è dunque rivolto agli Avvocati Girolamo Rubino e Rosario De Marco Capizzi che hanno evidenziato, sotto più aspetti, il mancato perfezionamento
dell’elemento soggettivo dell’illecito erariale. La Corte dei Conti ha accolto la richiesta istruttoria formulata dalla difesa e ha dunque disposto l’espletamento di una nuova consulenza tecnica d’ufficio. Il Giudice Contabile ha disposto l’acquisizione di ulteriori informazioni da parte del Collegio peritale e dell’ASP di Agrigento. Prossima udienza a gennaio.

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