Incendio doloso a Marinalonga.  I residenti: “tutto frutto del clima di odio nei nostri confronti. Sino a quando, però, si riuscirà a evitare il peggio?”.

Sembra non avere fine la querelle tra i residenti del condominio, ville e bungalow di Marinalonga, a Carini, e numerosi cittadini che rivendicano la concessione di un pezzo di costa nonostante entrambi i condomini abbiano due concessioni demaniali legittime, così come attesta il parere favorevole degli enti proposti. Se ci si fermasse a denunce, proteste, manifestazioni che negli anni si sono susseguite in maniera sempre più virulenta potrebbe anche rientrare tra le normali controversie nate in situazioni del genere, ma questo pomeriggio si è andati oltre dal momento che solo il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha evitato il peggio a causa di un incendio doloso appiccato in un’area limitrofa al residence. Generale la certezza che a causarlo sia stato l’annoso clima di odio nei confronti di chi vi risiede. Presumibilmente anche a causa dell’ennesima “ispezione” a sorpresa a Marinalonga dai parlamentari regionali Giampiero Trizzino e Luigi Sunseri, insieme all’europarlamentare Ignazio Corrao e al candidato a sindaco del Comune di Carini, Ambrogio Conigliaro. Senza contare l’effetto devastante che ha avuto nella popolazione il sit-in organizzato lo scorso 30 luglio davanti ai cancelli del residence dal movimento “Azione Civile” guidato dall’ex magistrato Antonio Ingroia, che non ha certamente  contribuito a placare gli animi.

«Ciò che è successo oggi è il risultato di un clima sempre più pesante –  affermano alcuni dei residenti di Marinalonga – ma non credevamo si potesse arrivare a tanto.  Abbiamo sopportato di tutto, dagli attacchi personali alle aggressioni come quella dell’anno scorso a un dipendente sino all’incendio di oggi. Ora abbiamo veramente paura per la nostra incolumità. E se i nostri bambini si facessero male? Di chi sarebbe la responsabilità prima di tutto morale? Difficile comprenderlo? Questa volta non è successo il peggio, ma è solo fortuna. Abbiamo più volte chiesto all’amministrazione comunale di ripulire quest’area, procedendo alla potatura delle piante, ma di risposte non ne abbiamo mai ricevute.  Manca anche l’illuminazione e questo crea problemi di sicurezza pubblica. Un’indifferenza che giova a chi? Non  riusciamo a comprenderlo».

 

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