In fin dei conti, cos’era la vita prima del Covid?
Avere a che fare con professionisti appagati che si scambiavano convenevoli in serate mondane di trionfale ottusità, con accigliati docenti convinti di possedere e trasmettere preziose certezze, con grigi politicanti intenti a raggrumare grigie clientele, con manager dalle tasche gonfie di teoremi e di bottino, con salariati del Sacro che impartivano comode assoluzioni e comunioni bugiarde, con uomini e donne recitanti faticose allegrie nei centri storici ridotti a greppie e trogoli, vite senza volto dissipate nell’etere…
Erano già morti, sono tutti morti. Siamo tutti morti? Di Antonio Di Grado (da un post su Facebook)

Rispondi