Incredibile,ma vero. Mentre era in fase di disormeggio dal porto di Linosa, dal traghetto Sansovino si è staccato il portellone centrale, quello dal quale passano persone e soprattutto mezzi di trasporto. Il portellone dopo essersi staccato dalla nave è piombato in mare. Momenti di grande apprensione sulla motonave che è rimasta ferma poco fuori dal porto della più piccola isola delle Pelagie. La Capitaneria di porto sta cercando, assieme alla compagnia proprietaria del traghetto, di capire cosa fare. La motonave non può infatti viaggiare in questo modo. Non può tornare a Lampedusa, né fare rotta verso Porto Empedocle dove sarebbe dovuta giungere – se non ci fosse stato questo incidente – in serata. A bordo i sarebbero, anche 84 tunisini trasferiti dall’hotspot isolano e 51 turisti appena saliti a Linosa.
I laterali del portellone, quelli utilizzati per il passaggio pedonale, ci sono ancora. L’ipotesi che, con il passare dei minuti, sembra prendere sempre più corpo è che, utilizzando i laterali del portellone, si possa procedere allo sbarco dei passeggeri. L’idea è che turisti (51 quelli imbarcati a Linosa) e migranti possano, una volta sbarcati a Linosa, venire recuperati dall’aliscafo e tornare a Lampedusa o procedere verso Porto Empedocle. Tutto, al momento, è in fase di valutazione. L’imbarcazione avrà bisogno di una ispezione tecnica, e conseguente autorizzazione, per potersi spostare verso Lampedusa dove si procederà a manutenzione e dunque alla ricollocazione del portellone centrale. Da evidenziare come si tratti di navi con parecchie miglia di mare sulle spalle, oggetto periodicamente di interventi di ripristino. Non è da escludere che l’autorità giudiziaria possa aprire un’indagine per accertare quanto accaduto.

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