La Giunta Comunale di Caltanissetta presieduta dal sindaco Roberto Gambino, l’uno settembre scorso,  ha deliberato il cambiamento dell’intitolazione della stra dedicata al nonno di Antonello Montante che adesso si chiamerà via Adriano Olivetti. Come in molti sanno quella denominazione era stata decisa anni fa per creare ed accreditare un falso mito, un falso eroe dell’antimafia di facciata, Antonello Montante, fortemente sostenuto anche  da alcune alte cariche dello Stato. E’ stata quindi messa la parola fine ad una delle tante imposture poste in essere dall’ex presidente regionale di Confindustria Sicilia, nonché  responsabile nazionale per la legalità di Confindustria nazionale, componente dell’Agenzia Nazionale per la gestione dei beni confiscati, plenipotenziario di tutte le Camere di Commercio, ossia l’ex cavaliere Antonello Montante, compare di due capimafia, ma definito, dall’ex ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, ‘apostolo dell’antimafia’. Celebre è rimasto anche un ruffianesco panegirico a lui dedicato, scritto dal giornalista di Racalmuto, Gaetano Savatteri, con prefazione dello scrittore Andrea Camilleri, intitolato La volata di Calò, pubblicato nel 2008 per esaltare le gesta del nonno di Montante, al quale era dedicata proprio questa strada a cui è stata cambiata l’intitolazione. Quel nonno di Montante era stato spacciato, falsamente, in quel libro, come un  fantomatico, ma inesistente  costruttore di biciclette la cui fabbrica, altrettanto inesistente, la si faceva risalire agli anni Venti del Novecento. Si trattava, ovviamente, di una dette tante boiate pazzesche, commissionate dal Montante, facendo ricorso a giornalisti e scrittori di grido, come Andrea Camilleri. Ma non solo le sue famose, ma inesistenti biciclette, ma anche un suo antico ed introvabile torronificio o un altrettanto introvabile vino, il vino della strada degli scrittori, hanno contribuito nel tempo ad alimentare la sua fama di celebre imprenditore e di eroe dell’antimafia. Fama del tutto falsa, così come false erano le fatture delle società sue e dei suoi amici, emesse in quantità industriale per sgraffignare soldi pubblici e privati a go go, a destra ed a manca, e per condizionare ogni settore della vita economica, politica, sociale e culturale dell’intera Sicilia e di una parte sostanziosa dell’Italia. Quelle che potete leggere di seguito sono le dichiarazioni del sindaco del capoluogo nisseno in merito a questa scelta che rappresenta anche un segnale di svolta in una città che è rimasta per troppo tempo intontita ed ammaliata da un soggetto, da una lobby che ha calpestato persino la dignità delle Istituzioni pubbliche.

“Abbiamo voluto rimettere le cose ciascuna al proprio posto anche i nomi delle strade. Una delle vie principali della zona industriale nissena non sarà più via Calogero Montante inopinatamente intestata al nonno dell’ex presidente di Sicilindustria Antonello Montante condannato a 14 anni in primo grado. Io e la mia giunta abbiamo scelto un atto politico quello di intitolare ad Adriano Olivetti esempio di imprenditoria sana ed illuminata, proprio quella strada. Un atto che racconta un progetto di trasparenza e mi permetto di dire anche di coraggio, da parte di questa amministrazione. Lo avevo dichiarato all’inizio mandato e l’ho fatto, lo dovevo alla città, lo dovevo a tutti quelli che hanno subito in questi anni, vessazioni ed emarginazione sormontati da una cappa oscura che teneva tutto artatamente fermo, immobile. Stiamo con fatica ricominciando a muoverci , partendo anche da qui. “

Roberto Gambino

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