A partire dalle 16.30 di oggi si procederà alla raccolta firme per la presentazione della lista VOX ITALIA del filosofo Diego Fusaro, presso il comitato elettorale del candidato sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, in fondo al viale della Vittoria ad Agrigento. Sarà anche un’occasione di incontro per parlare di programmi, a partire da quanto faremo non solo per ripulire la città di Agrigento, ma anche per avviare una sana progettualità per favorire quella che solitamente viene definita, economia circolare. Nel corso della campagna elettorale vi spiegheremo come intendiamo privilegiare la cosiddetta GREEN ECONOMY, puntando sull’utilizzo di un innovativo materiale foto assorbente e che produce energia con una resa 10 volte superiore al silicio, oggi utilizzato per produrre i pannelli solari. Il grafene ha inoltre un capacità di accumulazione di energia, 10 volte più del litio. E’ più resistente dell’acciaio e più leggero dell’alluminio. Parleremo cioè di una nuova rivoluzione industriale, partendo da Agrigento che può diventare città pilota non solo in questi innovativi settori dell’industria, ma proporremo anche alla Regione Siciliana, di collegare la Città dei Templi con Palermo e Catania con una nuova linea ferroviaria su cui potranno scivolare i nuovissimi treni a levitazione magnetica che già in Cina ed in Giappone stanno realizzando e che viaggiano ad oltre 600 chilometri orari. Proporremo cioè di passare dalla Preistoria dei trasporti, con treni lumaca che ancora viaggiano a 30 chilometri orari su un binario unico, a quella che a molti potrà sembrare solo fantascienza e cioè raggiungere Palermo e Catania in 10 minuti! Parleremo del degrado di tutti i quartieri di Agrigento, nessuno escluso e di come intervenire nei prossimi anni. Parleremo sicuramente di turismo,di mare, di Parco Archeologico, di Pirandello. Di ottimizzazione dei servizi di raccolta, smaltimento e riciclo dei rifiuti con il relativo immediato dimezzamento della tassa sui rifiuti. Sappiamo, per esperienza, come fare. affronteremo immediatamente il problema dell’acqua cara ed amara e dell’inquinamento dei mari agrigentini, rendendo subito cantierabili i progetti esecutivi che riguardano la rete idrica e fognaria ed i depuratori. Insomma nessuno ci potrà dire che non siamo attrezzati culturalmente o che non sappiamo dove mettere le mani a livello burocratico-amministrativo, oltre che politico.

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