Mentre i movimenti ed i partiti politici sono indaffarati a raccogliere le firme per presentare le loro liste ed i loro candidati alle prossime elezioni comunali di Agrigento, il sindaco Calogero Firetto che fa? Lascia chiuso l’ufficio elettorale, creando problemi e difficoltà ai suoi avversari, visto che lui si ricandida, ed ha tutto l’interesse ad ostacolare i suoi avversari politici. E’ chiaro che si tratta non solo di ostruzionismo, ma forse anche di un vero e proprio abuso d’ufficio che lui sta compiendo, negando il regolare svolgimento delle operazioni elettorali. Negando cioè un diritto costituzionale, quello all’elettorato passivo. Infatti, qualsiasi comune d’Italia, per legge, ha l’obbligo di tenere aperto l’ufficio elettorale, anche nei giorni festivi, per consentire la presentazione delle liste che, nella fattispecie, deve essere regolarmente assicurata, sino all’ultimo giorno utile, che è il 9 settembre. Pertanto si invita il sindaco, che è il principale responsabile di questa disfunzione ben organizzata, di fare aprire immediatamente l’ufficio elettorale che, lo ribadiamo, per legge, deve essere aperto mattina e pomeriggio, in ossequio a quanto previsto dalle norme vigenti. In molti già stanno pensando di rivolgersi alle autorità giudiziarie per fare valere questo sacrosanto diritto.

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