Sarà una consulenza tecnica a fare luce sulla dinamica dell’incidente che è costato la vita, nella notte fra giovedì e venerdì, all’eritreo Sied Anwar, ventenne appena fuggito dal centro di accoglienza di Villa Sikania e investito da un’auto sulla statale mentre tre poliziotti – due dei quali rimasti feriti – tentavano di bloccarlo. Per questi fatti il trentaquattrenne Alfonso Cumella è stato arrestato, finendo ai domiciliari, con le accuse di omicidio stradale e fuga del conducente. Il pm Chiara Bisso gli contesta di non avere tenuto una condotta di guida prudente con particolare riferimento alla velocità. Cumella, difeso dagli avvocati Giacomo La Russa e Luigi Troja, si è difeso e ha negato pure, in occasione dell’interrogatorio di convalida dell’arresto davanti al gip Francesco Provenzano, di essere fuggito all’alt dei poliziotti che, sostiene l’accusa, gli avrebbero intimato di fermarsi vedendo arrivare la Volkswagen Touareg ad alta velocità.
Il pm, oggi pomeriggio, ha conferito l’incarico all’ingegnere Venero Torrisi di ricostruire la dinamica dell’incidente. Agli atti dell’inchiesta anche un video amatoriale di qualità, comunque, non eccelsa. Nel procedimento è subentrato anche uno zio della vittima che ha dato incarico all’avvocato Leonardo Marino di tutelare i propri interessi. La difesa dell’indagato ha nominato come consulente di parte l’ingegnere Nicolò Vassallo.

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