SERVIZIO IDRICO DI AGRIGENTO, DI MALE IN PEGGIO!

SERVIZIO IDRICO DI AGRIGENTO, DI MALE IN PEGGIO!

È stato sferrato il solito attacco gratuito all’ATI idrico di Agrigento, che è l’unico in Sicilia che ha citato in giudizio Sicilacque, la società a partecipazione regionale che vende l’acqua, alle società di gestione delle varie province siciliane, a prezzi esorbitanti, applicando delle tariffe esose ed illegittime. Il tentativo è sempre lo stesso. Anziché prendere di mira, nella fattispecie, Sicilacque per le sue gravi inefficienze nel garantire una corretta erogazione idrica, od ancora i 14 comuni inadempienti, che non hanno ancora approvato lo statuto della costituenda società pubblica per la gestione del servizio idrico integrato, per uscir fuori dalla gestione commissariale, il solito comitato se la prende con l’Assemblea dell’ATI, che rappresenta, di diritto, tutti e 43 i comuni della provincia di Agrigento. Il tentativo è sempre quello di far commissariare l’ATI, per avere gioco facile in un eventuale tentativo di fare rientrare dalla finestra quegli azionisti privati, della vecchia Girgenti Acque, che sono usciti dalla porta, a colpi di interdittive antimafia e per le loro decennali inadempienze contrattuali.

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