La pubblico ministero Chiara Bisso ha chiesto il rinvio a giudizio di due empedoclini. Si tratta di Francesco Di Stefano, 42 anni e Salvatore Bartolomeo, 50 anni. L’inchiesta che ha fatto luce sulla maxi rapina con bottino di oltre 120 mila euro di cui fu vittima un imprenditore di Lampedusa, tradito da un amico che fece – sostiene l’accusa – da basista. I due hanno chiesto il rito abbreviato.
La vittima, un imprenditore di Lampedusa, aveva appena cenato in un ristorante a Porto Empedocle insieme a un amico che, in realtà, avrebbe fatto da basista. I due imputati, difesi dagli avvocati Salvatore Pennica, Rosario Fiore e Ninni Giardina, sono accusati di rapina in concorso.
L’episodio al centro dell’inchiesta risale al primo settembre del 2015. Un imprenditore di 76 anni di Lampedusa stava cenando in un ristorante insieme a Bartolomeo, il quale era a conoscenza del fatto che teneva un borsello con 121.200 euro in banconote di vario taglio. Bartolomeo, sostiene l’accusa, avrebbe comunicato gli spostamenti a Di Stefano. Le indagini della polizia consentirono di individuare Di Stefano e, in un secondo momento, Bartolomeo.

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