Si avvia a conclusione il processo “Bazar”, nato da una maxi operazione antidroga di alcuni anni fa nella piazza dello spaccio di Licata. Ieri il pubblico ministero ha chiesto condanne per 16 dei 17 imputati. Sei anni e otto mesi di reclusione per il trentanovenne Giampiero Arrostuto, personaggio principale dell’inchiesta: 4 anni e 2 mesi per gli altri quindici.
Gli imputati, oltre allo stesso Arrostuto, sono: Rosario Consagra, 50 anni, di Licata; Emanuele Marchione, 54 anni, di Licata; Giuseppe Tinnirello, 30 anni, di Palermo; Antonio Montana, 46 anni, di Licata; Diego Pelonero, 45 anni, di Licata; Calogero Bonvissuto, 31 anni, di Licata; Antonino Caruso, 49 anni, di Licata; Melchiorre Salvatore Alabiso, 44 anni, di Licata; Salvatore Paraninfo, 30 anni, di Licata; Filippo De Caro, 45 anni, di Licata; Francesco Semprevivo, 46 anni, di Licata; Giuseppe De Caro, 38 anni, di Licata; Antonino Davanteri, 65 anni, di Licata; Giuseppe Gueli, 38 anni, di Licata e Santa Loredana Giorgio, 38 anni, di Canicattì. I diciassettesimo imputato è morto nei mesi scorsi. Agli imputati si contestano numerosi episodi di cessione di eroina. Il personaggio principale dell’indagine, svolta sul campo dai carabinieri, è Arrostuto. La droga sarebbe stata rivenduta al dettaglio, al prezzo medio per dose singola di 30 euro. Il 15 luglio del 2015 è scattata l’operazione con cinque arresti. Il giudice Antonio Genna, dopo le eventuali repliche, emetterà la sentenza il 3 dicembre.

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