Il Popolo della Famiglia Firenze ha preso nota della vibrata protesta (qui, da Citynow) indirizzata da Giuseppe NuceraPresidente dell’Associazione La Calabria che vogliamoad importanti figure istituzionali. Nucera ha lamentato che le tariffe di Caronte SpA per il passaggio sullo Stretto di Messina sono troppo care, e ha colto l’occasione per dire che il Ponte sullo Stretto è indispensabile allo sviluppo di Calabria e Sicilia.

Il Popolo della Famiglia osserva, intanto, che è del 4 agosto scorso la notizia (il Sole24 Ore, qui) che L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti della società Caronte Tourist, giustappunto per chiarire se le tariffe applicate per il passaggio sullo Stretto, sono congrue, oppure no. Quindi, nel metodo, Nucera avrebbe fatto meglio ad aspettare l’esito della suddetta procedura, prima di esprimersi. Peraltro, leggiamo sul Sole che Caronte SpA si è detta fiduciosa che la procedura dell’Antitrust “potrà acclarare la correttezza del sistema tariffario da noi praticato e riconoscere che le scelte effettuate comunque non danno luogo a nessun tipo di abuso”.
Circa l’affermazione di Nucera, per cui “Quello che lascia stupefatti e amareggia, in particolare durante i mesi estivi, è vedere le navi private prese d’assalto, con migliaia di persone in fila per ore sotto il sole cocente e, allo stesso tempo, le grandi navi dello Stato assenti”, per l’appunto il referente per Firenze del Popolo della Famiglia, Pier Luigi Tossani, ha traghettato, due persone e un’autovettura, con Caronte, la domenica 2 agosto scorso, vedasi ricevuta Telepass alle ore 10.42. Code non ne ha trovate, nemmeno una. Ci sarà voluto un quarto d’ora, per l’imbarco.
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Se poi le FS hanno deciso di ridurre il servizio sullo Stretto, vanno visti i motivi. C’è chi dice che è successo perché il servizio era in perdita.
Ma quello che fa molto riflettere è che anche Nucera si mette nella fila, quella sì molto lunga, di coloro che si lamentano dei traghetti e, per risolvere il problema del passaggio sullo Stretto una volta per tutte, esigono perentoriamente che lo Stato faccia il Ponte. Quasi tutti i partiti, centrodestra e centrosinistra, reclamano a gran voce il Ponte. Autorevoli esponenti del Governo Conte dicono che purtroppo non ci sono i soldi, ma che se ci fossero, lo farebbero volentieri.  I Cinquestelle sono divisi  sul tema, e risulta che solo “Potere al Popolo” sia decisamente avverso. Ebbene, recentemente,Tossani ha realizzato un corposo dossier antologico online sul Ponte. Nel dossier,  che semplicemente raccoglie quanto di più attendibile e approfondito si può reperire in rete sull’argomento, si documenta in dettaglio, con palmare evidenza, che si tratta di un progetto implausibile da ogni punto di vista, fino al punto di essere impossibile a realizzarsi materialmente. Si è sentito molto parlare anche di Tunnel e perfino di Funivie, altrettanto improbabili.
E dunque, a cosa si deve questa “febbre da Ponte”, per la quale i responsabili istituzionali di Regione Sicilia e di Regione Calabria, Sindaci sullo Stretto, Gruppi di interesse e Associazioni come quella di Nucera, vogliono che si faccia a tutti i costi il Ponte Impossibile, andando a pregiudicare, di conseguenza, il sistema dei traghetti, che casomai andrebbe valorizzato? Tra l’altro, è nota a tutti la logica, grande crescita che c’è stata negli ultimi anni nel settore dei vettori marittimi e aerei, per movimentare merci e trasportare persone fra la Sicilia e il continente, bypassando lo Stretto in quanto tale.
Tossani dichiara:
 
“Come in un film già visto, si agisce all’infinito la coazione a ripetere di voler dilapidare quantità industriali di soldi pubblici, promettendo agli elettori opere grandi impossibili che porterebbero sviluppo e occupazione, per averne un ritorno di consenso. Ma quando questo espediente di bassa lega manifesterà la sua inconsistenza, quei consensi si volgeranno a quelle formazioni politiche che non si sono prestate a questo gioco perverso. Bisogna smettere di proporre di buttare dalla finestra i soldi dei contribuenti, delle famiglie italiane, che sono stati faticosamente guadagnati. L’autostrada Salerno-Reggio Calabria è stata finalmente completata, si porti ora avanti la Siracusa-Gela, i cui lavori sono ripartiti, e si potenzi la viabilità da Gela verso Agrigento, anche evitando l’eclatante strozzatura di dover passare dal pieno centro abitato di Porto Empedocle. Il tutto, raccomandiamo, con un grande occhio di riguardo al territorio, che è già molto antropizzato, per non sacrificarlo.”

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