Sarà un raggruppamento temporaneo di imprese, che fa capo allo Studio Colleselli & Partners di Padova, a progettare l’intervento che dopo quindici anni dovrà restituire solidità a quel tratto della strada comunale di Palma di Montechiaro, nell’Agrigentino, che è letteralmente sprofondato. In contrada Ciotta-Facciomare, cinquanta metri di asfalto sono stati risucchiati da un movimento franoso che ha lesionato irreparabilmente anche diverse case, rendendole inabitabili. La chiusura al traffico dell’arteria comporta per gli automobilisti l’obbligo di utilizzare una bretella realizzata a monte e che fa allungare il percorso di tre chilometri.
L’intervento dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal governatore siciliano Nello Musumeci, chiuderà dunque anche questa pagina di infiniti disagi e di estenuante attesa. L’area finita al centro dell’attenzione della Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce continua, tra l’altro, a soffrire l’attività sommersa della frana e i danni, che interessano anche l’impianto di illuminazione, rischiano di moltiplicarsi con il passare del tempo. Per mettere in sicurezza e rendere nuovamente fruibile la strada che attraversa la contrada sarà necessario realizzare anzitutto un canale di gronda posto a monte dell’area di frana per intercettare e veicolare in maniera adeguata le acque piovane. Servirà anche una serie di trincee drenanti mentre per ricostituire il tratto stradale distrutto saranno necessarie opere di sostegno, riempimenti e una pavimentazione in conglomerato bituminoso. Infine dovrà essere eseguita la risagomatura del versante a valle mediante terrazzamenti realizzati con gabbionate metalliche e pietrame. Tutti lavori che gli uffici di piazza Ignazio Florio provvederanno immediatamente a mettere in gara non appena sarà pronto il progetto esecutivo.

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