Il messaggio è chiaro: “Nei mesi scorsi il numero di tamponi era bassissimo e quello dei ricoveri 10 volte l’attuale, quindi la strategia messa in atto dalla Regione sta dando i suoi frutti. Noi stiamo valutando un provvedimento che non vedrà il lockdown se non selettivo in alcune aree”. Lo ha affermato l’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza. “La scelta della Regione – ha aggiunto l’assessore – sarà quella di fare quanto più è possibile test diagnostici per rilevare anche i positivi asintomatici. I tempi di ospedalizzazione ci dicono che il dato medio è di 5-6 giorni ed è significativamente più basso”.
“La situazione degli ospedali in Sicilia è sotto controllo – ha detto Razza -. Abbiamo fatto la scelta consapevole di evitare qualsiasi lockdown sanitario. Noi”, anzi “l’Italia tutta non può permettersi una chiusura del sistema sanitario e se i malati di Covid sono un numero significativo, molti di più sono quelli di pazienti che necessitano di altre cure. Non possiamo permetterci di guardare al presente senza avere uno sguardo sul futuro, a come sarà tra 10-15 anni – ragiona Razza – Il sistema sanitario sta cambiando in tutto il mondo e l’esperienza della pandemia ce ne consegnerà uno diverso e questo significa che diventerà un’occasione. E per la Sicilia servirà a parlare a quella parte del mondo che va nelle stesse longitudini della nostra regione, ma va in altri Stati”.

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