Il ‘finto civico’ Firetto, malgrado sia con l’acqua alla gola, o forse sarebbe meglio dire con i liquami fognari alla gola, fa sempre il saputello, fa sempre il primo della classe. L’ultima sparata del sindaco uscente (uscito!) della Città dei Templi riguarda la gara d’appalto in corso, per la costruzione di un nuovo depuratore. In questo caso mi sta costringendo a salire in cattedra. Caro Firetto, pure il mio omonimo, il comico Totò, consapevole della tua colpevole inerzia amministrativa, avrebbe esclamato: ‘Ccà nisciuno è fesso!’ Tutti gli addetti ai lavori, ma anche i comuni cittadini sanno, quanti chilometri di articoli ho scritto riguardo alla gestione del servizio idrico integrato nell’Agrigentino; molti, leggendo il mio libro ‘Il sistema Montante’, pubblicato dall’editore Bonfirraro lo scorso anno, si sono già resi conto da tempo di che pasta sei fatto tu e chi come te ha disamministrato Agrigento negli ultimi anni. Grazie ai miei esposti, presentati alle competenti autorità nazionali di controllo, compreso il Presidente della Repubblica, nonché alle competenti autorità giudiziarie, il Governo Nazionale ha potuto rendersi conto della tua colpevole incapacità amministrativa, commissariandoti! Non sei stato infatti capace di utilizzare gli oltre 30 milioni di euro di finanziamenti che erano disponibili, già nel 2015, quando ti sei insediato come sindaco. Non sei riuscito cioè a mandare in gara il progetto che avevi bello e finanziato sul tuo tavolo, più che per incapacità, per favorire altre logiche che conoscono bene al quinto piano del Palazzo di Giustizia di Agrigento. E per giunta, come è nel tuo stile, dall’alto del tuo pulpito di falso saccente, dai dell’ignorante al tuo avversario, Franco Miccichè, per il sol fatto che si è limitato a dire che con lui il depuratore, finalmente, si realizzerà. Ed infatti così sarà! Tu il 19 ottobre non sarai più sindaco e Miccichè potrà finalmente risolvere, definitivamente, il problema dell’inquinamento dei torrenti, dei suoli e del mare agrigentino;  problema da te irrisolto prima a Porto Empedocle, per dieci anni, e poi ad Agrigento, negli ultimi 5 anni. Riguardo poi al tuo civismo, ci vuole coraggio! Più che di civismo la tua sembra un’operazione di riciclaggio di scarti di lavorazione, per così dire politica. Senza fare nomi, per non offendere nessuno, basta dare uno sguardo alla tua squadra di consiglieri, assessori e supporters. Sembra la rubrica di Striscia la NotiziaFatti e rifatti!’ C’è l’imbarazzo della scelta! A cominciare da te, per finire alla figlia di od al figlio di, ai figli d’arte cioè, i cui illustri genitori hanno mangiato e continuano a mangiare con la Destra.

Caro Firetto, altro che civismo! Ormai il re è nudo!

Salvatore   Petrotto

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