Secondo gli inquirenti avrebbe “formato una serie di atti nei quali attestava di avere falsamente effettuato visite domiciliari ai propri assistiti non in grado di deambulare” e “con artifici e raggiri induceva in errore il personale dell’azienda sanitaria che erogava quale corrispettivo di prestazioni non prestate per l’importo complessivo netto di 3.543 euro, traendo un ingiusto profitto patrimoniale con pari danno per la parte offesa: Asp di Agrigento”. E’ per truffa aggravata che il pm ha chiesto il rinvio a giudizio di un medico di Medicina generale.
L’udienza preliminare, davanti al gup del tribunale di Sciacca, è stata fissata per il 14 gennaio prossimo.

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