“Dagli elementi del quadro probatorio in atti emerge che il Clemente ha mostrato una condotta totalmente incompatibile con la volontà di partecipare ad una presunta associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti”.
 
Così ha replicato l’avvocato Salvatore Butera, difensore del 27enne nel corso della discussione finale alle accuse mosse dalla DDA di Palermo nei confronti di Clemente Marco Davide, tratto in arresto lo scorso 4 marzo nell’ambito dell’operazione “KERKENT”.
 
Nei confronti di Clemente Marco Davide è stata chiesta la condanna a 14 anni di reclusione poiché ritenuto partecipe alla presunta associazione che avrebbe operato tra Villaseta e zone limitrofe.
 
Come si ricorderà, su istanza degli avv. Salvatore Butera e Marco Aloisio all’imputato sono stati concessi gli arresti domiciliari in luogo della custodia in carcere in ragione del regolare percorso lavorativo svolto e della regolare condotta tenuta successivamente ai fatti contestati.
 
Il processo per tutti gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato verte verso la fase finale.

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