Nel 2016, i Signori M. e c.ti proponevano ricorso al T.A.R. Palermo per l’annullamento del provvedimento di espropriazione emesso dal Comune di San Giovani Gemini riguardante alcune porzioni di un terreno di loro proprietà, ritenendo, tra l’altro, inadeguato l’ammontare dell’indennità di espropriazione loro liquidata dall’amministrazione comunale che resisteva in giudizio con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino.

Con sentenza n. 2604/2019, il TAR Palermo confermava la legittimità dell’acquisizione sanante posta in essere dal Comune di San Giovanni Gemini avente ad oggetto le porzioni di terreno di proprietà dei Signori M. e c.ti, dichiarando inammissibile la richiesta di rideterminazione dell’indennità di espropriazione per difetto di giurisdizione in favore del giudice ordinario.

Così, i Signori M e c.ti riassumevano il giudizio innanzi al Tribunale di Agrigento per ottenere dal Comune di San Giovanni Gemini il pagamento dell’indennità dovuta a seguito dell’acquisizione sanante al patrimonio comunale dei terreni di loro proprietà.

Si costituiva in giudizio, il Comune di San Giovanni Gemini, ancora una volta con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino, eccependo, in via preliminare, il difetto di competenza funzionale del Tribunale di Agrigento in favore della Corte di Appello di Palermo nonché l’inammissibilità della domanda di rideterminazione dell’indennizzo per decorso del termine decadenziale. Nel merito, l’Avv. Girolamo Rubino rilevava che il Comune di San Giovanni Gemini aveva già provveduto alla liquidazione dell’indennità ex art 42 bis DPR 327/2001 in favore dei proprietari dei terreni espropriati in epoca antecedentemente all’adozione del provvedimento di esproprio.

Con ordinanza del 18 novembre 2020, il Tribunale di Agrigento, in accoglimento delle tesi difensive dell’Avv. Girolamo Rubino difensore del Comune di San Giovanni Gemini, ha dichiarato il proprio difetto di competenza funzionale in favore della Corte di Appello di Palermo in unico grado, così definendo il giudizio.

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