Secondo la Procura della Repubblica di Palermo, sarebbe esistito un “sistema Savona” per drenare le risorse della formazione professionale. In ragione di ciò il procuratore aggiunto Sergio Demontis e i sostituti Vincenzo Amico e Andrea Zoppi hanno chiesto il rinvio a giudizio per l’onorevole Riccardo Savona e per altri cinque imputati. Sarebbero i protagonisti di una maxi truffa di circa 900 mila euro. Il Gup Marco Gaeta ha fissato l’udienza preliminare al 24 febbraio prossimo per decidere se rinviarli o no sotto processo. Le indagini sono state sostenute dalla Guardia di Finanza secondo cui sarebbe stata organizzata un’associazione a delinquere per ottenere quasi 900 mila euro di finanziamenti europei per la formazione professionale. Però, secondo la Procura palermitana, i corsi sarebbero stati fantasma, così come i costi sostenuti e giustificati con pezze d’appoggio contabili fasulle. I soldi sarebbero stati destinati altrove, spesi anche per alimentare il consenso elettorale di Savona.

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