Si può fare una cresta da 34 milioni sulla Salute dei cittadini?

Accade nel privato impero del Gruppo San Donato (coinvolto anche il S Raffaele)

Un impero economico, finanziato con i soldi sottratti alla sanità pubblica.

Gli ospedali dei nostri territori hanno sempre meno risorse, ma nel modello lombardo che socializza le perdite e privatizzata gli utili, si continua a finanziare senza pudore il settore sanitario privato che per giunta fa la cresta sulle spalle dei contribuenti.

Ieri il sequestro d’urgenza da parte della Finanza.

Le protesi endoscopiche venivano pagate a prezzi scontati, ma fatte rimborsare dalla Regione Lombardia (noi) con un ricalcolo anche di 1.900 euro per protesi.

Dalle intercettazioni:

“L’ospedale fa la cresta sulle valvole aortiche per via delle note di credito. Non si spiega perché tale importo non venga girato alla Regione”.

Chi ha trattato l’acquisto e ha promosso l’impiego delle protesi con i clinici, (favorendo di fatto queste aziende), aveva un accordo che prevedeva l’applicazione di scontistica, riconosciuta sotto forma di nota di credito, al raggiungimento di determinati volumi d’affari.

“1.300 il primo impianto (…) attraverso (…) note di credito. Ho chiesto fatturazione a prezzo netto. Dobbiamo vederci (…) Meglio di persona”.

L’altro: “Penso di aver capito senza tante parole”.

E non è la prima volta.

Anche sul rimborso di farmaci veniva utilizzato lo stesso metodo.

Truffa contabilizzata in 10 milioni già risarciti.

Chissà se chiederanno scusa ai lombardi la famiglia Rotelli, il Presidente Angelino Alfano, il Consigliere d’amministrazione degli Istituti clinici Zucchi, (una delle strutture sanitarie del gruppo) Roberto Maroni, la Consigliera d’amministrazione del San Raffaele Augusta Iannini (nonché moglie di Bruno Vespa) ed il Sovrintendente sanitario del Gruppo Valerio Alberti, fratello della presidente del Senato Casellati, solo per citarne alcuni.

Chissà se chiederà scusa Gallera che continua a voler esternalizzare per rimpinguare il bilancio degli amici, gli stessi che lo nominarano nel 2016.

Il governo lombardo ha trasformato la nostra salute in business, e continuano imperterriti e senza vergogna.

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