Cuneo, 12 dicembre 2020: “Sembra di essere colpiti da una maledizione: riusciamo quasi sistematicamente a dimenticare o trascurare gioielli architettonici di alto valore con colpevole indifferenza”: questo quanto dichiarato da Antonio Panero, Coordinatore provinciale del Popolo della Famiglia e responsabile trasporti del partito.

Un esempio eclatante è quello dalla linea internazionale Cuneo–Ventimiglia, ricostruita nel 1979 e diventata negli anni punto di riferimento per i passeggeri che volevano raggiungere la riviera, godendosi nel contempo un paesaggio davvero eccezionale. Dopo decenni di tira e molla fra i due Stati interessati alla linea, nel corso dei quali l’Italia ha comunque dimostrato un certo interesse, nonostante un silenzio assordante delle forze politiche nazionali e territoriali (salvo qualche eccezione dei comuni dislocati sulla linea), il maltempo ha messo definitivamente a nudo la situazione: è indispensabile rimettere la linea a pieno regime, con finanziamenti cospicui di Italia e Francia”. 

“Quando parlo del silenzio politico – continua Panero – mi riferisco in particolare alla poca attenzione a questa linea, considerata un po’ la cenerentola dei trasporti, senza alcun valore strategico e non degna di interesse. A confutare questa bislacca teoria, ricordo che negli anni Ottanta la stessa linea, oltre a svolgere un prezioso servizio con la riviera ed i paesi lungo la valle Roya, era percorsa da corse di treni turistici internazionali per la Liguria dalla Svizzera (precisamente da Berna). Poi con un continuo e lento decadimento, con uno stillicidio di minori finanziamenti e conseguente riduzione delle corse, si è giunti all’attuale situazione di stallo”.

“Plaudiamo all’iniziativa del FAI – conclude Panero – che concorre a far conoscere al grande pubblico questa meraviglia, già molto apprezzata da chi ha avuto il piacere di percorrerla. Coloro che sono appassionati di viaggi e di treni conoscono altre famose tratte di linee ferroviarie allocate in luoghi caratteristici e valorizzate come motivo di attrazione turistica e fonte di sviluppo economico del territorio. Tutto nasce però dalla volontà politica, dalla sensibilità e lungimiranza di coloro che possono e che devono fare delle scelte. Forse “elettoralmente” questa linea non può dare grandi soddisfazioni, ma chi si occupa seriamente e con passione di politica dovrebbe alzare lo sguardo un po’ oltre la cabina elettorale”. 

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