Un nuovo arresto nell’ambito dell’inchiesta “Sorella sanità” sul giro di tangenti per aggiudicarsi gli appalti pubblici nella sanità. Ai domiciliari è stato ristretto l’avvocato Vincenzo Li Calzi, 45 anni, di Canicattì, dopo che il Tribunale del Riesame ha accolto il ricorso della Procura contro la decisione del giudice per le indagini preliminari che lo scorso 22 maggio non ha accolto la richiesta di misura cautelare per Li Calzi. La Cassazione ha respinto il ricorso della difesa. Li Calzi sarebbe stato un fidato collaboratore dell’imprenditore Salvatore Manganaro, anche lui di Canicattì. Secondo la Procura di Palermo, l’avvocato avrebbe svolto il delicato compito di contabile delle tangenti per conto di Manganaro, del quale sarebbe stato prestanome delle principali società di comodo nelle quali sarebbero confluiti i soldi accumulati illecitamente.

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