Il dato è sostenuto solo da chi cambia residenza ma i siciliani che hanno “mollato” la Sicilia sono molti di più. Tantissimi i giovani che vanno via in cerca di fortuna. Da qualche anno pure gli over 40 e 50. Una terra dove è sempre più difficile vivere. Nell’Isola non ci sono progetti chiari di sviluppo e dove , quel poco di economia viene gestita da modelli superati. Una terra dove la Mafia e lo Stato spesso vanno a braccetto e e molte volte si fanno la guerra. Tutto questo, sulla pelle di tanti cittadini che cercano solo di lavorare con dignità. In Sicilia è difficile tutto. Gli unici “beati” sono i dipendenti pubblici, molti dei quali “figli” delle raccomandazioni e delle lottizzazioni politiche . La Prima repubblica in Sicilia esiste ancora. Solo un folle  può pensare di investire in Sicilia . Chi cerca il vero cambiamento economico, o viene “ucciso” dalla mafia o da gli ipocriti di Stato.  Il sistema del discredito non appartiene solo ai mafiosi. I nemici  della libera impresa sono tanti.  Quelli  del sistema i loro soldi , sanno dove metterli per non farsi fregare. Anche la politica fa la sua parte per limitare chi non  “appartiene” a qualche sistema. Ecco perchè, se non vuoi una vita di disperazione e terrore, conviene lasciare la Sicilia, per trovare fortuna. Ancora oggi, i politici, i mafiosi, i “potenti” con i colletti bianchi dentro le istituzioni, decidono chi deve lavorare e chi invece no. Qui il futuro è già finito

PALERMO La Sicilia degli oltre 5 milioni di abitanti non c’è più: la popolazione residente arriva a 4.875.290 (maschi 2.370.942, femmine 2.504348), 33.258 in meno rispetto al 2018. Gli ultracentenari sono 1.032, di questi solo 206 uomini. La forte diminuzione dei siciliani è compensata dagli stranieri che vivono nell’Isola che sono in tutto 189.713, meno del 4% per cento dei residenti. Tra gli stranieri, anche se comunitari, il record di residenti è dei romeni 54.472, che superano i tunisini 20.599, i marocchini 15.190, i cittadini provenienti dallo Sri Lanka (più di etnia tamil) 12.662, gli albanesi 9.099 e i bengalesi 8.520.

Gli occupati continuano a scendere e la maggior parte dei residenti a livello di istruzione non va oltre la licenza media. Sono i dati che emergono dal Censimento permanente della popolazione realizzato dall’Istat e relativo al 2019.

Fonte: La Sicilia

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