Oggi, Giornata della Memoriaapprendiamo che RS, cittadino polacco ricoverato in un ospedale inglese in stato di coma, è stato fatto morire di fame e di sete, esattamente come avveniva nei bunker della fame di Hitler.

Il Popolo della Famiglia Firenze dice: abbiamo dimenticato qualcosa: restare umani”

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il bunker della fame
E’ certamente emblematico che oggi, Giornata della Memoria, leggiamo, qui sull’agenzia informativa La Nuova Bussola Quotidiana, la notizia che RS, cittadino polacco ricoverato in un ospedale inglese, in stato di coma in seguito ad un infarto, è morto.
Per la precisione, RS è stato fatto morire di fame e di sete, per il suo best interest, a dire del Giudice che ha emesso la sentenza di condanna a carico dell’innocente, perché a suo parere la vita di quell’uomo non era più degna di essere vissuta. E’ già successo ad altri,  prima di lui. Charlie Gard e Alfie Evans, solo per fare i due nomi più noti. Ma anche il resto del mondo non può dormire sonni tranquilli. Nemmeno la nostra Italia, che a suo tempo ha visto l’eliminazione per fame e per sete di Eluana Englaro, la Francia, con Vincent Lambert, caso del quale anche il Popolo della Famiglia Firenze ha parlato, e gli Stati Uniti d’America, con Terri Schindler-Schiavo, che è stato il caso-apripista. Ma è chiaro che, a livello mondiale, fatti come questi sono ormai correnti, a ogni latitudine.
Non conosciamo nemmeno il vero nome di RS, poiché il Giudice ha impedito che venisse reso noto, perché l’opinione pubblica fosse informata il meno possibile dell’eliminazione fisica del malato. Fatto che, inevitabilmente, brucia nelle coscienze, anche se perlopiù a livello inconsapevole. Osserviamo che a nulla è valsa la trattativa del Governo polacco con quello inglese, per riavere indietro il proprio cittadino, e nemmeno il ricorso dei familiari dell’uomo alla CEDU, la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo.
Il referente per Firenze del Popolo della Famiglia, Pier Luigi Tossani, dichiara:
” Fa riflettere che la notizia dell’uccisione eutanasica per fame e per sete, nel Regno Unito, del cittadino polacco RS, in coma in un ospedale britannico, sia resa nota nella ricorrenza della Giornata della Memoria. E’ paradossale che la modalità dell’eliminazione di RS sia esattamente una quelle praticate nella Germania di Hitler per eliminare i deportati: il bunker della fame. Questo atto è stato commesso nel silenzio acquiescente delle Istituzioni politiche, e con la collaborazione attiva di una Corte di Giustizia britannica e della Corte Europea per i Diritti dell’Uomo. In Italia, abbiamo il precedente Eluana Englaro. Nessuno di noi è più sicuro, in Occidente, se si ammala. Ed è anche una campana che suona a morto per le nostre democrazie occiidentali.
Perché, nella Giornata della Memoria, abbiamo dimenticato qualcosa: restare umani”.

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