La giornalista e docente agrigentina, Loredana Guida, 44 anni, è morta il 28 gennaio del 2020 vittima della malaria, curata come influenza stagionale nonostante lei avesse più volte informato i medici di essere da poco rientrata da un viaggio in Africa, in Nigeria. Ebbene adesso il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e il pubblico ministero, Elenia Manno, hanno chiesto il rinvio a giudizio di tre imputati. Si tratta dei medici Gioacchino Brucculeri, in servizio alla Guardia medica, Maurilio Castelli, in servizio al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio, e Francesco Sciortino, medico curante della donna. A Castelli, in quanto medico in servizio al pronto soccorso, si contesta di non avere sottoposto Loredana Guida ad un’accurata anamnesi, e di non avere eseguito un test rapido per il riscontro della malaria. Sciortino, invece, pur essendo a conoscenza del viaggio in Nigeria, le avrebbe prescritto una terapia per l’influenza. Brucculeri, infine, a seguito del suo accesso in guardia medica il 19 gennaio, “avrebbe omesso – si legge nel capo d’imputazione – di effettuare ogni ulteriore approfondimento nonchè omesso di indirizzare la paziente verso un’adeguata struttura di emergenza nonostante le condizioni critiche”. I familiari di Loredana Guida si costituiranno parte civile tramite l’avvocato Daniela Posante.

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