Valter Boero (Popolo della Famiglia): “Investiamo su giovani, famiglia ed istruzione per far ripartire una città che muore ogni giorno di più” 
 
Torino, 23 aprile 2021 – “Il Popolo della Famiglia è già in campo per le elezioni amministrative di Torino 2021”: esordisce cosi il prof. Valter Boero, Docente di Chimica all’Università di Torino e Coordinatore cittadino del Popolo Famiglia. “Abbiamo già pronta la lista dei candidati per il Consiglio Comunale e grazie alla collaborazione di molti iscritti siamo pronti a correre anche in tutte le 8 circoscrizioni cittadine”.
 
– Prof. Boero, quali sono le motivazioni alla base della vostra partecipazione alle Amministrative?
“Prima di tutto la triste constatazione che Torino è una città che sta lentamente morendo. Nel 2019, a fronte di 6066 nuovi nati, abbiamo registrato in città 10337 decessi. Un trend aggravato pesantemente dal Covid che dobbiamo assolutamente invertire se vogliamo far ri-nascere Torino.
 
– Quali sono i punti caratterizzanti il vostro programma per la Città? “Vogliamo che la Città sia attraente per i giovani con dei progetti di famiglia e di lavoro. Quindi corsia preferenziale sui servizi comunali ai giovani che mettono su famiglia ed hanno figli piccoli o che si prendono cura dei genitori anziani. Il punto di forza del nostro programma è il Fattore Famiglia Torino che abbatte il famigerato ISEE in proporzione al numero dei figli o genitori anziani assistiti”. 
 
– Nel 2019 il Popolo della Famiglia partecipò da solo alle Elezioni Regionali con la sua candidatura a Governatore. È uno schema che si ripeterà anche per Torino 2021? “Noi cerchiamo dei partners che siano di parola e che condividano il nostro programma. Con queste premesse noi siamo inclusivi”.
 
– Quale appello si sente di fare ai Torinesi in vista della consultazione elettorale del prossimo autunno?
“Rimbocchiamoci le maniche, non aspettiamo i miracolosi fondi di Bruxelles; dobbiamo fare la fatica di unire i nostri sforzi per formare una nuova Amministrazione comunale. Visti i risultati, le vecchie Amministrazioni è bene che vadano in pensione”.

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