Identificati dai Carabinieri e trasferiti in Comunità due minorenni presunti complici del gruppo che a Licata avrebbe sequestrato, pestato e vessato dei disabili.

A Licata, lo scorso 26 gennaio, i Carabinieri della locale Compagnia, capitanati da Francesco Lucarelli, hanno arrestato tre indagati di avere sequestrato, picchiato e umiliato, nella propria abitazione o in strada, delle persone disabili. Si tratta di Antonio Casaccio, 26 anni, ritenuto il capo del branco, Gianluca Sortino, 23 anni, e Angelo Marco Sortino, 36 anni. I tre, secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dal procuratore, Luigi Patronaggio, e dal sostituto procuratore, Gianluca Caputo, avrebbero, in un’occasione, in strada, legato con del nastro adesivo e picchiato con un bastone un disabile. E poi, lasciandolo legato, sarebbero andati via, e sarebbe stata una donna di passaggio a liberare il malcapitato. Poi avrebbero legato ad una sedia un altro disabile con un secchio in testa, e lo avrebbero altrettanto picchiato. In un’altra occasione ancora ad un disabile sarebbe stata gettata della vernice sul volto. Il tutto è stato filmato con i telefoni cellulari, e diffuso in rete, sui social network, con titoli di derisione. Stanchi delle vessazioni e dei pestaggi, sono state le stesse vittime a denunciare quanto accaduto, ed anche il padre di uno dei disabili ha raccontato agli investigatori quanto subito dal figlio. L’inchiesta dei militari dell’Arma è proseguita alla ricerca di altri presunti complici. Infatti adesso sono stati identificati due minorenni ritenuti compartecipi delle sevizie. I due, su ordine del Tribunale competente, sono stati trasferiti in una Comunità di accoglienza per minori. Sono due quindicenni già presunti protagonisti, lo scorso 24 marzo, di una violenta aggressione contro l’ex assessore del Comune di Licata, Paolo Licata, di 62 anni, “colpevole” (tra virgolette) di averli rimproverati perché sorpresi a danneggiare vandalicamente la villa comunale “Regina Elena”. I due ragazzini avrebbero reagito colpendo l’ex assessore con un bastone, provocandogli ferite con prognosi di 30 giorni. L’indagine a carico dei due è stata coordinata dal Procuratore della Procura per i minorenni di Palermo, Massimo Russo. Ed ancora più nel dettaglio, ai due giovanissimi si contesta di essere entrati nottetempo nell’abitazione a Licata di un disabile approfittando che fosse a letto a dormire. Lo hanno immobilizzato ed i due minorenni, comprimendogli la testa con il piede e il collo sino quasi a soffocarlo, gli hanno tagliato i capelli con un rasoio elettrico cercando anche di bruciarglieli con un accendino e scottandogli la pelle con una sigaretta. I due, inoltre, in un altro episodio sono irrotti in casa di un uomo invalido e lo hanno schiaffeggiato, umiliato, gli hanno tirato la barba e gli hanno sputato addosso.

 

teleacras angelo Ruoppolo

Rispondi