• In Sicilia troppi comuni ancora indietro nella campagna vaccinale
  • Soffrono i piccoli centri dell’isola, soprattutto nell’entroterra, dove si registrano percentuali più basse di anziani vaccinati
  • Ci sono anche comuni virtuosi che arrivano al 100% di popolazione vaccinata
  • Isole minori in chiaroscuro, pochi vaccinati a Pantelleria, bene Ustica

Sono i piccoli comuni dell’isola a far registrare le più basse percentuali di anziani vaccinati. I dati più bassi si riscontrano soprattutto nelle piccole comunità dell’entroterra siciliano, paesi in cui forse è stata meno efficace e meno capillare l’attività d’informazione alla popolazione e in cui le autorità sanitarie locali stentano ancora ad arrivare e convincere i più scettici. Il fenomeno si riscontra un po’ in tutte le province siciliane ma sembra essere più marcato nell’Agrigentino, nel Catanese e nel Nisseno. L’immunità di gregge in Sicilia resta ancora lontana visto che il 39,34% dei siciliani non si è ancora vaccinato. I dati sono estrapolati dal report del monitoraggio vaccinazioni creato dai dati per le somministrazioni “Vax center Poste” (dati al 16 luglio 2021).

È il caso, per fare qualche esempio, di Butera dove solo il 59,43% degli over 80 ha fatto il vaccino. Certo, si stratta di poche centinaia di persone, ma la percentuale è comunque bassa. Non va meglio neanche a Mazzarino, sempre in provincia di Caltanissetta, dove mancano all’appello il 40% circa di anziani. Dati ancora bassi anche nel Catanese. Tra i fanalini di coda c’è Licodia Eubea che registra solo il 57,37% di over 80 immunizzati. Arrancano anche Piedimonte Etneo (67%), Pedara (68%), Palagonia (63%), Castel di Iudica (63%). In provincia di Enna è Barrafranca tra i comuni con meno anziani protetti (61%). A Messina Librizzi arriva a toccare il 67% di anziani sottoposti alla dose.

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