L’8 luglio del 2019, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Palermo, Marcella Ferrara, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato a 18 anni di reclusione, riconoscendo la recidiva, il boss Leo Sutera, 70 anni, di Sambuca di Sicilia, arrestato per associazione a delinquere di stampo mafioso il 29 ottobre del 2018. E poi 3 anni di reclusione ciascuno sono stati inflitti a tre presunti fiancheggiatori dello stesso Leo Sutera, anche loro di Sambuca di Sicilia, Giuseppe Tabone, imprenditore di 55 anni, Maria Salvato, fioraia di 47 anni, e Vito Vaccaro, 59 anni. Ebbene, adesso in Corte d’Appello la condanna a carico di Leo Sutera è stata ridotta a 14 e 6 mesi di carcere. E le condanne a 3 anni ciascuno a carico di Tabone, Salvato e Vaccaro sono state confermate.

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