apprendiamo della richiesta, a firma dell’On.Di Caro, di una audizione urgente alla Commissione  Parlamentare ARS , presieduta dal Presidente Musumeci, con la presenza del  Prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa. dall’Assessore regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità, del Dirigente Generale del Dipartimento dell’acqua e dei rifiuti, del Sindaco pro tempore del Comune di Favara, della SGB  Sindacato Generale di Base, dai  segretari delle sigle sindacali coinvolte nella vertenza, dell’Amministratore delegato della società capogruppo dell’ATI Iseda S.r.l.

In quel tavolo, la scrivente O.S. rappresenterà i gravi disagi dovuti alla mancata raccolta della spazzatura, con gravi ripercussioni per la salute di tutti i cittadini favaresi. Giova rilevare, che il danno alla salute si evidenzia solo limitatamente con effetto immediato, invero, le effettive e gravi  manifestazioni si avranno con il trascorrere degli anni. il diritto alla salute riconosciuto e protetto dall’art. 32 della Costituzione, è un diritto inviolabile di ogni individuo, tutelato anche nei rapporti con la P.A., specialmente nel caso di inquinamento ambientale, configurandosi come il diritto alla salubrità dell’ambiente come vero e proprio diritto sociale che obbliga la P.A. ad una attività positiva in favore della salute dei cittadini; (Cassazione sentenza 500/99 SS.UU). In quel tavolo chiederemo la riduzione della tassa sulla immondizia, per compensare i disservizi e risarcire, in qualche modo i cittadini, a causa di una raccolta assolutamente inefficace. In quel tavolo chiederemo la rescissione del contratto “miliardario” con RTI capogruppo ISEDA. Un plauso alle donne favaresi, c he con coraggio e determinazione si sono sostituiti ai politici, denunciando la gravità della situazione igienico sanitaria della loro città.

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