I dirigenti del raggruppamento di imprese titolari dell’appalto della nettezza urbana intervengono nel merito dell’emergenza rifiuti a Favara, e affermano: “L’assessorato regionale ai rifiuti ha risposto no alla richiesta nostra e del sindaco di reperire altri siti dove scaricare la spazzatura. Noi, nonostante la disponibilità di uomini e mezzi, possiamo raccogliere non più di un certo quantitativo giornaliero di rifiuti, perchè non abbiamo dove conferirli, se non nel sito Traina a Cammarata. Obbediamo all’ordinanza del sindaco, ma i nostri camion e altri mezzi sono già pieni in deposito con grave rischio di incendio se non li svuotiamo al più presto. I rifiuti in corso di raccolta a Favara, dopo quasi 20 giorni di agitazione e scioperi, superano i limiti giornalieri permessi dall’impianto di Cammarata. Lanciamo un appello ai cittadini di Favara: fate correttamente la differenziata e non buttate tutto nel secco residuo. E non buttate i rifiuti negli stessi posti dove le discariche sono state rimosse un’ora prima. E poi, i lavoratori si avviano a non avere più arretrati, mentre le imprese devono ricevere dal Comune ancora il pagamento delle fatture per i servizi resi nei mesi di aprile, maggio e giugno”.

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