Il Consiglio di Stato rigetta le istanza cautelari proposte dal dott. Michele Prestipino. Il CSM dovrà eseguire la sentenza che ha annullato la nomina del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma e accolto le censure proposte dal dott. Marcello Viola originario di Cammarata (AG) attuale procuratore generale di Firenze.  La nomina di Prestipino arrivò al termine di un percorso travagliato dopo la bufera sulle nomine scoppiata con il caso Palamara.

Come è noto, il Consiglio di Stato, con sentenze dello scorso maggio, ha rigettato gli appelli proposti dal CSM e dal dott. Prestipino Giarritta e confermato la sentenza del TAR Lazio che aveva annullata la nomina di quest’ultimo quale Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma. Pertanto, il dott. Viola, originario di Cammarata (AG) – difeso dagli avvocati Girolmo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha invitato il CSM a riattivare – in esecuzione delle suddette pronunce del Giudice Amministrativo – il procedimento volta alla nomina del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma procedendo, previo il necessario concerto ministeriale, a sottoporre al Plenum le proposte originariamente formulate dalla V Commissione in data 23.05.2019.

Infatti, per effetto delle pronunce del Giudice Amministrativo, è stato annullato il “Provvedimento con il quale – nella seduta del 19.09.19 – la Quinta Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura – ha disposto la revoca della proposta originariamente formulata” a favore del dott. Viola.

Frattanto, il dott. Prestpipino Giarritta – difeso dal Prof. Massimo Luciani e dagli avvocati Chirulli e D’Andrea – ha proposto avverso le suddette sentenze un ricorso per Cassazione e un ricorso per revocazione innanzi al Consiglio di Stato. Inoltre, con apposite istanze cautelari, il dott. Prestipino Giarritta ha chiesto al Consiglio di Stato di sospendere le suddette sentenze nelle more della definizione – rispettivamente – del ricorso in Cassazione e del ricorso per revocazione.

“Guerra” tra toghe, Consiglio di Stato accoglie il ricorso di Viola e “boccia” Prestipino

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