A Sciacca all’ospedale “San Giovanni Paolo secondo”, e poi in un centro specializzato a Roma, è stato curato con una tecnica innovativa, per la prima volta in Sicilia e per la terza in Italia, un paziente agrigentino affetto da anemia mediterranea. Si tratta della procedura cosiddetta “Editing del genoma”, capace di correggere in laboratorio le cellule prelevate dalla persona malata, per poi essere nuovamente infuse nell’organismo dove si riproducono con successo al posto di quelle difettose. Adesso il paziente non ha più esigenza di sottoporsi alle cicliche trasfusioni di sangue.

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