I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri, in provincia di Palermo, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 10 palermitani, indagati, a vario titolo, di associazione a delinquere per commettere furti di auto, moto e furgoni, rapine, ricettazione, riciclaggio ed estorsione con il metodo del cavallo di ritorno, ovvero il riscatto per restituire quanto rubato. Due indagati sono ristretti in carcere, cinque ai domiciliari e a tre è stato imposto l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Alcuni mezzi sarebbero stati smontati per rivendere i pezzi di ricambio. In altri casi i mezzi sono stati utilizzati per compiere diversi reati, soprattutto rapine. I Carabinieri hanno recuperato numerosi veicoli, che sono stati restituiti ai proprietari. Sono stati accertati oltre 20 episodi di furto commessi nei Comuni di Bolognetta, Misilmeri, Marineo, San Giuseppe Jato, Belmonte Mezzagno, Ficarazzi, Bagheria e Monreale, e poi una rapina, due tentativi di estorsione e un episodio accertato di estorsione con il metodo del cavallo di ritorno.

Rispondi