• Rallenta l’incremento dei nuovi casi (+20%), ma aumentano ricoveri e terapie intensive
  • I numeri del monitoraggio della Fondazione GIMBE  nella settimana 28 luglio-3 agosto
  • Risalgono al 29,5% le prime dosi, ma le consegne limitate rischiano di frenare la campagna

Salgono i nuovi casi di Covid19 (38.328 vs 31.963) e una sostanziale stabilità dei decessi (120 vs 111). In aumento anche i casi attualmente positivi (94.216 vs 70.310), le persone in isolamento domiciliare (91.762 vs 68.510), i ricoveri con sintomi (2.196 vs 1.611) e le terapie intensive (258 vs 189). Lo dice il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe nella settimana dal 28 luglio al 3 agosto, rispetto alla precedente.

Numeri tutti in risalita ma la curva si appiattisce

“I nuovi casi settimanali – dice il presidente Cartabellotta – continuano a salire, seppur a un ritmo meno sostenuto rispetto alla settimana precedente, ma rimangono indubbiamente sottostimati dall’insufficiente attività di testing e dalla mancata ripresa del tracciamento dei contatti”. Infatti, il rapporto positivi/persone testate, dopo l’impennata dall’1,8% al 9,1% in 4 settimane, negli ultimi 7 giorni ha segnato una crescita più contenuta salendo al 10,7% e la media mobile dei nuovi casi si sta progressivamente appiattendo”.

Salgono i ricoveri, la Sicilia in testa

In tutta la Penisola si conferma un netto incremento percentuale dei ricoveri: +36,3% in area medica e +36,5% in terapia intensiva.   In termini assoluti, il numero di posti letto occupati da parte di pazienti COVID in area medica è passato dal minimo di 1.088 del 16 luglio ai 2.196 del 3 agosto e quello delle terapie intensive dal minimo di 151 del 14 luglio ai 258 del 3 agosto, ma al momento le percentuali di occupazione a livello nazionale rimangono molto basse. La Sicilia però è la prima regione che si colloca sopra la media nazionale Sicilia (11%).

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